Poeta e letterato

b_300_300_16777215_00_images_personaggi_Personaggi_angelo_maria_geva.jpgAngelo Maria Geva nacque a Sanremo il 16 dicembre 1809 da Francesco e dalla sua seconda moglie Angela Maria Torre.
Iniziò gli studi nel collegio di Sanremo e in seguito fu condotto dalla madre a Roma dove conobbe alcuni sanremesi :Vincenzo Modena,il padre Giuseppe Carli della compagnia di Gesù e il padre Borgogno somasco. Questi, ai quali si aggiungeva Monsignor Stefano Rossi della Colla, non solo si legavano tra loro con vincoli amichevoli ma anche per coltivare studi letterari commentando i classici. Ben presto il Geva acquistò fama in campo letterario e divenne membro dell'Accademia Tiberina. Il principe Borghese lo volle come suo segretario particolare. Avrebbe potuto ottenere la cattedra di letteratura italiana all'università di Roma se non gli avessero nuociuto le sue idee politiche. Fu infatti un fervente mazziniano tanto che più volte fu visto arringare il popolo accalcato nelle piazze. Questo portò come conseguenza che appena Pio IX ritornò da Gaeta egli dovette lasciare Roma alla volta di Genova dove scrisse il " Profugo Apostolico " per far poi ritorno a Sanremo presso la sorella Teresa. Durante il soggiorno sanremese lavorò intensamente alla traduzione dell'Eneide che gli valse dal re una pensione annua di lire 300.
Nel 1857 seguì la sorella Teresa a Costantinopoli dove raggiungeva il marito,l'armatore Filippo Pesante che vi si era stabilito dopo la guerra di Crimea e ottenne colà una cattedra di lettere.Durante gli ultimi anni della sua vita trascorsi a Costantinopoli il Geva oltre che all'insegnamento si dedicò a trascrivere le sue numerose traduzioni e quando ebbe compiuto quello che riteneva il suo compito, dai suoi congiunti fu sentito esclamare" ora posso morire contento."
Il 21 novembre 1863 morì a Sanremo.
L'amministrazione comunale gli dedicò una strada in frazione Bussana da via Veneto a via Marsala.