Artista, cantante

b_300_300_16777215_00_images_artimestieri_musicisti_11_nicoletta_semeria.jpgNicoletta Semeria nacque a Sanremo il 16 dicembre 1900 da Giovanni Nuvolone e Maddalena Pastorelli. Nata artisticamente al Principe Amedeo, fu per molti anni interprete di spettacoli teatrali prima al Piccolo Teatro Matuziano presso la Federazione Operaia Sanremese di via Corradi, dove consolidò il sodalizio sulle scene con Nini Sappia, che ne avrebbe consacrato la popolarità, e poi con la “Compagnia Stabile Città di Sanremo”, che ne avrebbe confermato il grande talento.
Dall’esordio, nel 1937, ebbe ruoli di spicco in spettacoli d’operetta e in cori di opere celebri, cantò come soprano e si specializzò in opere buffe quali La serva padrona, Il barbiere di Siviglia, Don Pasquale ed Elisir d’amore. Come corista partecipò ad una tournée di opere liriche in Egitto al seguito di una compagnia professionale nel 1951. Nell’immediato dopoguerra cominciò a dedicarsi al teatro in lingua, ma la sua fama presso il pubblico locale resterà comunque legata al teatro dialettale. La Federazione Operaia diventò per lei una sorta di seconda casa, anche perché qualche anno dopo, proprio di fronte a questa, avrebbe aperto un negozio di giocattoli gestito insieme al marito Nicola Semeria.    
Tra le sue famose interpretazioni si ricordano quelle di Bigìn Scacastrasse nella commedia U Ciaravüju di De Stefani-Jacono, della Catin d’a Buriana e della Maleta da l’Estàe de San Martin del De Stefani, figure che seppe rendere con grazia e passione per tramandarle nella storia del teatro dialettale. Per i suoi meriti in campo artistico e teatrale, il Comune di Sanremo le conferì il titolo di “Cittadina benemerita” il 13 ottobre 1975 con la seguente motivazione: «Di elevato temperamento artistico, ha reso famose, con le sue interpretazioni, le più brillanti figure della tradizione popolare sanremasca». Morì a Sanremo il 25 luglio 1987.

(Tratto da Senremonews 25 luglio 2017; articolo del Dott.A.Gandolfo)