Avvocato e Sindaco

b_300_300_16777215_00_images_personaggi_sindaci_19_vincenzo_manuel_gismondi.jpgAppartenente a una delle più note e stimate famiglie di ceppo sanremese, nacque a Sanremo il 7 marzo 1859 da Luigi Francesco e da Costanza Borea d'Olmo. Unitosi in matrimonio con Giulia Maraldi, discendente da un'antica famiglia di Perinaldo che ebbe tra i suoi esponenti i celebri astronomi Giacomo Filippo (1665- 1729) e Giovanni Domenico (1709-1788), imparentati con l'altrettanto famoso astronomo perinaldese Gian Domenico Cassini, ebbe dieci figli, tutti maschi, tra cui il futuro sindaco di Sanremo Paolo. Di professione avvocato, il 12 settembre 1898 venne eletto sindaco dopo essersi assicurato l'appoggio di una solida maggioranza consiliare.

Poco più di un mese dopo la sua elezione alla carica di primo cittadino, giunse a Sanremo una delegazione di veterani tedeschi per i festeggiamenti in onore dell'Imperatore di Germania Federico III in occasione della cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa dell'imperatore davanti a Villa Zirio, alla presenza delle autorità cittadine e di alcuni alti ufficiali dell'esercito italiano. Terminata la cerimonia, la delegazione tedesca si recò all'Hotel de Nice per prendere parte a una bicchierata offerta dall'Amministrazione comunale. La sera tutti i delegati si trasferirono all'Hotel Mediterranée, dove si tenne un fastoso ricevimento a cui parteciparono tra gli altri il sottoprefetto Re, lo stesso Manuel Gismondi, il colonnello del 12° reggimento Bersaglieri Eschard, il notaio Balestreri, il procuratore del re, il presidente del Tribunale e il console tedesco Piomarta.

Durante il suo mandato egli riuscì inoltre a ottenere un mutuo di duecentomila lire, che impiegò in parte per costruire il nuovo macello pubblico e per opere di abbellimento, e in parte per convertire i prestiti del 1878, 1881 e 1893 con riduzione degli interessi dal 5 al 4%; istituì un Asilo infantile a Borello, rescisse il contratto con l'impresario Foisnon per la costruzione del Casinò e acquistò le strade private Asquasciati e Marsaglia,facendone strade comunali.

Nel febbraio 1899 ebbe inoltre luogo la transazione della lite tra il Comune e Giovanni Marsaglia per la questione del rifornimento idrico, in seguito alla quale i quattro consiglieri di opposizione Mombello, Rubino, Gaglietto e Raimondo rassegnarono le dimissioni per divergenze con il sindaco nella conduzione della trattativa con Marsaglia, che il 18 aprile si accordò con il Comune per portare a Porto Maurizio 750 metri cubi d'acqua potabile derivati dalla sorgente di Argallo nel territorio del Comune di Bussana.

Sul fronte politico i principali esponenti dello schieramento moderato e conservatore si erano intanto fatti promotori della fondazione dell'Associazione Costituzionale, istituita il 20 aprile 1899 allo scopo di raccogliere e coordinare le forze di tutti coloro che intendessero rimanere fedeli alle istituzioni patrie promuovendo lo sviluppo civile e politico del Paese e tutelandone gli interessi morali e materiali. Il nuovo sodalizio si proponeva di favorire con tutti i mezzi l'educazione civile e politica dei cittadini e siimpegnava a prendere parte alle elezioni politiche e amministrative nella città e nella provincia, riservandosi anche il diritto di costituirsi, se del caso, in Comitato elettorale provvisorio o permanente.

Del Consiglio Direttivo dell'Associazione furono quindi chiamati a far parte i nomi più rappresentativi del partito costituzionale, tra cui l'ingegner Giacomo Picconi, che assunse le funzioni di presidente, l'avvocato Costanzo Balestreri, nominato vice presidente, il notaio Giovanni Ernesto Balestreri, il geometra Eugenio Carbonetto, l'avvocato Beffardo Bonfante, il commendator Bartolomeo Asquasciati e il marchese Giambattista Borea d'Olmo. Fu proprio uno dei membri dell'Associazione Costituzionale, Giovanni Ernesto Balestreri, a succedere come nuovo sindaco a Manuel Gismondi, dimessosi dalla carica il 21 ottobre 1899.

Morì a Sanremo il 5 maggio 1926.

(fonte: diversi)