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Le cisterne

Quello che non tutti sanno è che anche Sanremo, come anche altre grandi città, ha una sua piccola città invisibile, nel sottosuolo.
Si tratta di: vicoli sotterranei; edifici inglobati sotto la pavimentazione di nuove piazze, cisterne, pozzi nelle cantine dei palazzi.
Nella parte superiore della città  (la Pigna) le acque, provenienti da falde sotterranene o meteoriche (pioggia, ecc.) erano conservate in vasche disseminate qua e là , da cui derivano anche i vari toponimi come Via Cisterna, vicolo Cisternin o "funtanassa" cui era annessa una vasca di raccolta.
Nella parte pianeggiante della città , il sistema dei pozzi (che recuperavano l'acqua dalle poche falde acquifere del sottosuolo o di origine meteorica), e delle cisterne, in cui si conservavano provviste d'acqua in vista dei periodi di siccità , era l'unico esistente, il solo che permettesse, dunque, l'approvvigionamento idrico.
Sparse per la Pigna c'è un numero imprecisato di cisterne, anche a livello famigliare, cioè qualcuno le aveva proprio casa sua, e durante scavi recenti peril risanamento idraulico della città  vecchia, ne sono ritrovate alcune di queste.
Questa parte della città, quasi invisibile e per molti sconosciuta, appartiene al patrimonio culturale della comunità e rischia di essere dimenticata, col passare del tempo, senza un'adeguata documentazione e valorizzazione.
Qui andremo ad esamninarne alcune delle più o meno famose o ignorate.

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